Lo sapevate che la tosse grassa è un riflesso naturale, come lo starnuto e la deglutizione? Serve infatti al nostro organismo per liberare le vie respiratorie da sostanze esterne irritanti, come ad esempio lo smog o la polvere, ma anche da un comune boccone di cibo che va di traverso. Di per sé quindi non è una malattia, ma può rappresentare un segnale di un’infezione o di un’infiammazione. Capiamo insieme quali possono essere le diverse cause, e impariamo, con l’aiuto dell’esperto, a distinguere fra le varie forme di tosse e individuarne i rimedi più adatti.

Oltre alla tosse cronica, o tosse del fumatore, che può presentarsi clinicamente tutto l’anno, ci sono principalmente altri due tipi di tosse: secca o grassa. La tosse secca è chiamata anche “tosse non produttiva” in quanto non presenta emissione di catarro. Ha un rumore acuto, si manifesta sotto forma di solletico alla gola ed è solitamente uno dei sintomi di esordio causati dal raffreddamento. La tosse grassa, invece è chiamata anche “tosse di petto o produttiva” poichè può portare a frequenti emissioni di catarro. È caratterizzata da un rumore cavernoso ed è sintomo di un’infezione virale.

In condizioni normali il muco viene prodotto in quantità minimi e ha la funzione di tenere pulite e disinfettate le vie respiratorie. Quando, però, si determina uno stato di irritazione, il catarro aumenta e tende ad accumularsi, causando singhiozzo e difficoltà a respirare regolarmente . La tosse interviene quindi per cercare di eliminare il muco in eccesso.

Quando si ha la tosse grassa si desidera un rimedio che entri in azione velocemente ed è comunque importante curarla subito, per evitare eventuali complicazioni. Ci sono però alcuni accorgimenti che bisogna rispettare:

  • Evitare di impiegare di propria iniziativa farmaci che richiedano la ricetta medica, soprattutto se si tratta di antibiotici e se si stanno assumendo altri medicinali;
  • Evitare di aumentare il dosaggio o associare più mucolitici in caso di mancato riscontro di efficacia;
  • Non trascurare la tosse imparando a conviverci;
  • Non usare sedativi in presenza di una tosse catarrosa.

Infine, ricordare che è sempre opportuno, in caso di dubbio, chiedere consiglio al proprio farmacista. È invece, importante consultare il medico quando la tosse malgrado i primi rimedi di automedicazione, non accenna a migliorare, oppure se si accompagna sin dall’inizio a febbre o a peggioramenti delle condizioni generali.