Dormire 10 ore riduce il dolore

Il sonno è una funzione primaria, infatti dormire significa rigenerare sia fisicamente che mentalmente. Il sonno è il bene più grande per la mente e ci permette di ringiovanire intellettualmente e assimilare nuove informazioni che il cervello si è guadagnato. A questo proposito, la prima e seconda fase di sonno può fissare la memorizzazione di conoscenze e le informazioni prima di addormentarsi, la nostra memoria intensifica durante l’ultima fase del sonno REM. Si deve sapere che spendiamo un terzo della nostra vita dormendo! I cicli del sonno cambiano con l’età: è sempre difficile trovare l’equazione giusta per le ore di sonno. Ma, a volte, per sentirsi riposati, dormire dieci ore a notte è meglio che le «classiche» otto, almeno per quanto riguarda migliorare la vigilanza e ridurre la sensibilità al dolore. Dormire 10 ore per notte, infatti, renderebbe meno sensibili al dolore, almeno così dice uno studio pubblicato sulla rivista Sleep. Questa notizia ci arriva dagli osservatori guidati da Timothy Roehrs, specialista di disturbi del sonno dell’Henry Ford Hospital di Detroit: si raggiungerebbero migliori prestazioni rispetto all’assunzione di 60 mg di codeina. Lo studio è stato gestito su 18 volontari sani, messi in relazione a quattro gruppi di sonno, con ore dormite tra le 4 e le 10 ore per notte. I ricercatori hanno studiato le loro onde cerebrali, il movimento dei loro occhi, la frequenza cardiaca e il tono muscolare. Dopo questo esperimento gli studiosi sono arrivati alla conclusione che chi dorme 10 ore per notte sopporta meglio il dolore!

Dormire a sufficienza, inoltre, regola l’attività dell’ipotalamo, il che ci porta a calmare l’appetito e la fame nervosa, ad affrontare le situazioni con maggiore lucidità e a migliorare la creatività. Statisticamente, chi dorme di più, ha abilità di problem solving migliori rispetto a chi dorme poco o soffre di insonnia.

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